Emilia Romagna
RISO DEL DELTA DEL PO IGP

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Riso del Delta del PO IGP

Il Riso del Delta del Po IGP è un cereale appartenente al tipo “Japonica”, gruppo superfino nelle varietà: “Carnaroli”, “Volano”, “Baldo”, “Arborio”, “Cammeo”, “Karnak”, “Telemaco”, “Caravaggio” e “Keop”. Quando è immesso al consumo, il riso presenta dei chicchi integrali e bianchi, una consistenza compatta e una grande tenuta di cottura.

Metodo di coltivazione

Per garantire le qualità organolettiche del riso, il terreno è concimato con concime minerale solo quando è necessario. Infatti, questo è ricco di minerali, come il potassio, per i quali ad esempio non è necessaria sempre l’aggiunta del concime minerale relativo. Inoltre, può essere coltivato per otto anni e poi lasciato a riposo per due. La semina è realizzata in acqua o in asciutta sul terreno lavorato che sarà sommerso di acqua. La quantità massima di seme utilizzabile per ettaro è di 300 kg. La lavorazione deve avvenire in stabilimenti e secondo procedure che garantiscano, al Riso del Delta del Po, il mantenimento delle caratteristiche sopra indicate.

Legame tra il prodotto e il territorio

Le prime fonti storiche della produzione di riso nella pianura Padana risalgono al 1450. La bonifica del Delta del Po aveva incentivato la produzione che si è susseguita nei secoli fino ai nostri giorni. Le alluvioni degli anni ’50 e ‘60 avevano compromesso la produttività dei terreni, ma, a partire dagli anni ’90, la produzione del riso tornò ad essere una delle principali attività della zona.

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