Ciammellocco di Cretone PAT Lazio

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del LAZIO

Il Ciammellocco di Cretone, particolarmente ricco di ingredienti, quali farina, lievito madre di antica produzione, anice, olio extravergine di oliva, vino bianco, buccia di limone grattugiato e spremuto, liquore di anisetta, mistrà, sale, lievito per dolci, uova, si caratterizza per una lievitazione naturale e piuttosto lunga. Occorrono circa due giorni per preparare il Ciammellocco di Cretone. Presenta la classica forma a ciambella, pasta friabile, colore interno giallastro e colore esterno dorato tendente al marrone scuro e sapore non particolarmente dolce in cui prevale il sentore di anice. La produzione avviene tutto l’anno e soprattutto durante le festività religiose (Natale, Pasqua, ecc) e convivi familiari (matrimoni, battesimi, cresime, ecc); ideale se accompagnata da un buon bicchiere di vino.

METODO DI PRODUZIONE

Come prima fase del processo produttivo, la sera precedente l’inizio della lavorazione del Ciammellocco di Cretone, il lievito madre deve essere necessariamente “rigenerato” aggiungendo dell’acqua tiepida e un po’ di farina. Il lievito madre rigenerato viene raccolto in un recipiente e posto a lievitare per una notte intera a temperatura ambiente all’interno di una antica madia di legno. Il giorno successivo vengono sbattute le uova a cui si aggiungono tutti gli altri ingredienti compreso il lievito madre rigenerato. Tutti gli ingredienti vengono impastati manualmente in modo energico fino ad ottenere un impasto ben compatto ed omogeneo. Dalla massa di pasta si staccano i “massoni” di 3-4 kg l’uno, ricoperti con teli di cotone e posti a lievitare all’interno della madia di legno per 1 ora circa. Dai massoni lievitati vengono prelevati altre sezioni di pasta lavorate a mano fino ad ottenere la classica forma della ciambella. Le ciambelle vengono, poi, cotte in acqua bollente leggermente salata; appena risalgono in superficie vengono scolate e poste ad asciugare e a rafreddare su un telo per qualche ora. Una volta rafreddate vengono spennellate in superficie con l’olio extravergine di oliva e posta a lievitare per una notte intera. Dopo questo periodo vengono cotte al forno a legna per circa 1 ora.

CENNI STORICI

La realizzazione delle ciambelle, fatte con ingredienti molto semplici, rimandano a tempi lontani, quando ancora non si conoscevano spezie e zucchero. In particolare dalle testimonianze orali raccolte emerge che la preparazione del Ciammellocco di Cretone risale almeno ai primi del ‘900. Dolce a forma di ciambella con il buco fatto con pasta ben lievitata da intingere nel latte o nel vino. Cotto nel forno a legna, per la società contadina era il “dolce delle folle”, immancabile nei principali appuntamenti della vita comunitaria quali battesimi, cresime, matrimoni, feste familiari. Dolce povero della tradizione di Cretone che si potrebbe ricollegare a quei “pani rituali”, di cui parla Camporesi, studioso delle tradizioni popolari, frutto dell’ingegno delle massaie che alla ricetta tradizionale del pane hanno aggiunto, in occasione di feste speciali, ingredienti dolcificanti.

Lo stesso Camporesi aferma che “la ciambella fa parte di uno dei più diffusi generi di pani festivi rituali”. Una testimonianza storica ci giunge dalla Signora Lidia De Lellis nata nel 1956 che aferma che già sua nonna materna e sua mamma, preparavano il Ciammellocco di Cretone soprattutto in occasioni speciali come ad esempio i matrimoni del paese perchè veniva offerto ai parenti a invitati come bomboniera. Nel mese di settembre grazie all’Associazione culturale “Liberamente” di Cretone, è possibile gustare e apprezzare il “Ciammellocco di Cretone” nel corso della “Sagra du ciammellocco”.

Territorio di produzione

Provincia di Roma: Cretone – Frazione di Palombara Sabina


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