Cedro del Garda PAT Lombardia


Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Lombardia

CEDRO DEL GARDA
Agrume della famiglia delle Rutacee (Citrus medica) in varietà. Dimensioni medie di circa 20-30 cm, forma ovato-ellittica, scorza spessa e rugosa, mammellone apicale che occupa circa un terzo del frutto. La buccia ha un aroma delicato, la polpa è asciutta e leggermente acida.

Cenni storici e tecnica di produzione: per la coltivazione degli agrumi dell’Alto Garda Bresciano si sfruttano spesso ancora le antiche limonaie che caratterizzano la fascia costiera del territorio e sono documentate fin dal XV secolo. Esse sono costituite da alti muraglioni perimetrali su tre lati e da alti pilastri di pietra realizzati su una maglia di 4-5 metri di lato, legati tra loro da una orditura di travi. Nei mesi invernali – da fine novembre a fine marzo – queste strutture venivano chiuse con grandi pareti mobili di legno, ampiamente vetrate e coperte da tetti di assi anch’esse di legno, ugualmente smontabili. Vere e proprie serre venivano quindi fabbricate periodicamente intorno agli alberi che, essendo piantati in piena terra raggiungevano in questo modo il loro massimo sviluppo. I cedri sono documentati nelle limonaie gardesane fin dal XVI secolo: infatti Agostino Gallo nel suo Trattato dedicato all’agricoltura pubblicato nel 1567 cita espressamente l’importanza di tali preziosi frutti che essendo molto più delicati dei limoni dovevano essere maggiormente protetti e coltivati in terrazze (localmente dette cole), strutturate con conche nei muri di terrazzamento o con alti muri verso lago. Una delle cultivar più antiche è il Cedro di Salò, varietà gardesana documentata dal Cinquecento.

Acqua di Cedro

Dai cedri, a partire dagli inizi del XIX secolo, si ricavavano pregiati liquori (quali la famosa Acqua di Cedro) prodotti in diverse distillerie locali, ma nel passato i cedri gardesani erano soprattutto venduti alla numerosa comunità ebraica insediata fin dal XVI secolo nel mantovano che necessitava di cedri freschi per la cerimonia religiosa dei Tabernacoli. Anche in questa circostanza l’alto Garda disponeva di un prezioso prodotto, altrimenti recuperabile molto più lontano e quindi – per quell’epoca – con assai maggiori difficoltà. Nel corso del XIX secolo le piante di cedro produttive si possono calcolare in circa 3500/4000 piante: valutando una produzione di 10 kg/pianta possiamo stimare una produzione storica di circa 35/40 tonnellate/anno.

Territorio di produzione: Alto Garda Bresciano, nello specifico la fascia costiera dei Comuni di Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine sul Garda, Limone sul Garda.

Borzat PAT Lombardia

BORZAT
Insaccato di carne di pecora Materie Prime: Pelle di pecora 20 %, carne di pecora 80 %, aglio, pepe, sale, cannella. Sacchetto di pelle di pecora, cucito a mano, ripieno di carne di pecora. Forma a parallelepipedo. Peso 1÷3 kg. Gusto tipico della carne di pecora. Colore rosso cupo, sensoriale quasi marrone.

Continua a leggere

Salam Casalin PAT Lombardia

SALAM CASALIN
Salame preparato con l’utilizzo di suini allevati in azienda e trasformati direttamente nella stessa nel rispetto della tradizione rurale. Materie Prime: Carne e grasso di suino maturo con aggiunta di sale, pepe, aglio fresco (pelato e pestato), vino o grappa, chiodi di garofano, noce moscata, salnitro.

Continua a leggere

Bussolano o Bisulan Mantovano PAT

Il Bussolano, conosciuto anche come Bisulan, era il dolce tipico delle classi popolari. Si tratta di una ciambella asciutta che, nella versione classica, era anche durissima, perché un tempo non esisteva il lievito chimico, che invece oggi gli conferisce morbidezza. La forma del Bussolano può essere a ciambella classica col buco, oppure a panetto rettangolare. Proprio a causa della…
Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *