Cavolo da minestra PAT Campania

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania

Vruoccolo d”a Santella

Cavolo (Brassica oleracea L.) simile al cavolo cappuccio ma con disposizione delle foglie aperte, di cui si utilizzano appunto le foglie, caratterizzate dall’assenza di cuticola cerosa.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, condizionamento, stagionatura

La coltivazione avviene in modo tipo tradizionale, con semina in semenzaio, a spaglio, con seme autoprodotto, in aprile, appena le condizioni climatiche lo consentono. La raccolta delle foglie è scalare, secondo le necessità, e la produzione si protrae fino ai freddi autunnali ed oltre

Osservazioni sulla tradizionalità

Le foglie, raccolte scalarmente, sono prive di cuticola cerosa evidente il che le rende adatte al consumo umano, sia come ingrediente fondamentale di minestre, sia come mezzo estemporaneo di cottura (ad esempio, del parrozzo o anche delle salsiccie sotto la cenere). Diffusa nell’orticoltura di montagna, per la resistenza a gelate tardive ed al clima rigido.

Territorio di produzione

Area del Titerno, comuni di Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Pietraroja (BN)

Taralli di Agerola, con le Mandorle ed al Finocchietto PAT Campania

Ad Agerola, il comune in provincia di Napoli, porta della costiera Amalfitana, si tramanda la ricetta di un tarallo al finocchietto, la cui invenzione e produzione è limitata ai confini del suo comune, ricordato nella denominazione. La ricetta tradizionale, sopravvissuta oralmente di generazione in generazione e ancora rispettata dai laboratori che producono i taralli per…
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Pane di Iurmano PAT Campania

La segale è un cereale che ben resiste ai rigidi climi invernali, per questo motivo viene coltivato in abbondanza sull’altipiano del Laceno, nei pressi di Bagnoli Irpino e su altri altopiani dell’Irpinia, come Chiusano San Domenico, Volturara Irpina o Piana di Montella, tutte zone caratterizzate da una temperatura piuttosto fredda. La farina di segale, detta…
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Peperoni quagliettani PAT Campania

I cosiddetti peperoni quagliettani si presentano in due differenti tipologie: la prima è quella di un peperone detto “papaiola” o “papazzo” di colore rosso, una varietà i cui esemplari più grandi sono per lo più conservati sotto aceto ed utilizzati per preparare i peperoni imbottiti, tipici della cucina delle aree interne della Campania, fatti con…
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