City Tree Scaler: assorbire l’inquinamento attraverso dei pannelli bio-filtranti

Una delle ultime trovate sono i cosiddetti “City Tree Scaler”, ovvero alberi artificiali con strutture di filtraggio dell’aria, realizzati da una start up tedesca con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento atmosferico in ambiente urbano e diminuire gli effetti dell’isola di calore. Coperti da specifiche colture di muschio e piante vascolari che fungono da filtri biotecnologici per assorbire il biossido di azoto e altre sostanze inquinanti rilasciando ossigeno fresco

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Castello Ruspoli, Vignanello Viterbo

Nel 1531 papa Clemente VII concesse Vignanello in feudo a Beatrice Farnese. La figlia di questa, Ottavia, sposò Sforza Marescotti, ed il Farnese papa Paolo III confermò il feudo e lo elevò a contea. Il castello venne costruito attorno al 1574 come sede per la famiglia titolare. Nel XVII secolo vennero creati i giardini di stile rinascimentale ad opera di Ottavia Orsini che aveva sposato un membro della famiglia. I giardini ancora oggi presenti sono uno dei migliori esempi in Italia di giardino all’italiana di stile rinascimentale. Al loro interno si trova anche un labirinto.

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Inquinanti atmosferici e polline

La combinazione tra inquinanti atmosferici e allergeni pollinici, che è presente nell’aria delle grandi città è responsabile del progressivo aumento delle malattie allergiche respiratorie che si è verificato negli ultimi anni e, inoltre è causa dell’aggravamento dei sintomi delle malattie respiratorie, quali la rinite, l’asma bronchiale allergica e le broncopneumopatie croniche.

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TIVOLI, Villa d’Este

La Villa d’Este a Tivoli, con il suo palazzo e il giardino, è una delle più notevoli e complete illustrazioni della cultura rinascimentale nella sua forma più raffinata. Il suo design innovativo insieme alle componenti architettoniche del giardino (fontane, vasche ornamentali, ecc.) Ne fanno un esempio unico di giardino italiano del XVI secolo. La Villa d’Este, uno dei primi giardini delle meraviglie, fu un primo modello per lo sviluppo dei giardini europei.

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Reggia di Caserta del XVIII secolo con il Parco, l’Acquedotto del Vanvitelli e il Complesso di San Leucio

Il complesso monumentale di Caserta, creato dal re borbonico Carlo III a metà del XVIII secolo per rivaleggiare con Versailles e il Palazzo Reale di Madrid, è eccezionale anche per il modo in cui unisce un magnifico palazzo con il suo parco e giardini. come bosco naturale, capanne di caccia e una fabbrica di seta. È un’espressione eloquente dell’Illuminismo in forma materiale, integrata, piuttosto che imposta, nel suo ambiente naturale.

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Il giardino di Ninfa, Cisterna di Latina

Nel Lazio esiste un giardino decisamente affascinante, realizzato sui ruderi della città medievale di Ninfa. Lelia Caetani, ultima discendente della nobile famiglia proprietaria, fu colei che più di tutti si occupò della risistemazione della proprietà rendendola un vero giardino all’inglese, con numerose piante ed attraversato dal fiume Ninfa e da numerosi ruscelli. Intorno al giardino, dal 1976, è stata istituita un’oasi del WWF per tutelare flora e fauna locale e addirittura nel 2000 tutta l’area di Ninfa è stata dichiarata monumento naturalistico. Il New York Times lo ha definito il giardino più bello al mondo! Aperto solo in alcuni periodi, viene visitato da circa cinquantamila turisti all’anno.

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Il giardino di Boboli all’Italiana

Il giardino, che accoglie ogni anno oltre un milione di visitatori, rappresenta uno fra i più importanti e antichi esempi di giardino formale all’italiana nel mondo, incentrato sulle geometrie arboree e sul sapiente inserimento di statue, grotte e vasche monumentali scenografiche. Esso è definibile come un vero museo all’aperto, sia per l’impostazione architettonico-paesaggistica che per la collezione di sculture come per l’antica collezione botanica, che vanta specie e varietà altrimenti disperse.

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Chulalongkorn Centenary Park

Da Londra a Tokyo, il cambiamento climatico sta facendo affondare le città e la nostra moderna infrastruttura in cemento ci rende ancora più vulnerabili a gravi inondazioni, afferma l’architetto paesaggista e TED Fellow Kotchakorn Voraakhom. Ma se potessimo progettare città per aiutare a combattere le inondazioni? In questo discorso stimolante, Voraakhom mostra come ha sviluppato un enorme parco a Bangkok che può contenere un milione di litri di acqua piovana, chiedendo più soluzioni per il cambiamento climatico che colleghino le città alla natura.

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Villa Medicea Reale di Castello ed il suo Giardino all’ITALIANA

Numerosi sono gli architetti e gli artisti che lavorarono in Villa in questo periodo, ma coloro i quali lasciarono una traccia più profonda del loro operare furono senza dubbio Niccolò Pericoli detto il Tribolo, Giorgio Vasari e Bernardo Buontalenti. Fornire un aspetto unitario al rinnovato complesso e fondere i diversi ampliamenti in un disegno coerente fu certamente impresa non agevole, soprattutto perché gli interventi dovevano fare i conti con i numerosi vincoli imposti dalle preesistenze e dal contesto.

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