Lombardia
BITTO DOP

Il Provolone del Monaco è un formaggio a pasta filata riconosciuto come DOP. Deriva dalla lavorazione del latte di bovine appartenenti alle razze “Frisona”, “Bruna Alpina”, “Pezzata Rossa”, “Jersey”, “Podolica” e da incroci con meticci locali. Il frascame, che deriva dalla potatura di alberi, insieme al foraggio sono necessari per non alterare la qualità del latte.

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BITTO DOP

Campania
PROVOLONE DEL MONACO DOP

Il Provolone del Monaco è un formaggio a pasta filata riconosciuto come DOP. Deriva dalla lavorazione del latte di bovine appartenenti alle razze “Frisona”, “Bruna Alpina”, “Pezzata Rossa”, “Jersey”, “Podolica” e da incroci con meticci locali. Il frascame, che deriva dalla potatura di alberi, insieme al foraggio sono necessari per non alterare la qualità del latte.

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PROVOLONE DEL MONACO DOP

Basilicata
PECORINO DI FILIANO DOP

La DOP Pecorino di Filiano è un formaggio a pasta dura che deriva dalla lavorazione di latte ovino. Le pecore allevate per la produzione di questo formaggio appartengono alla razza Gentile di Puglia e di Lucania, Leccese, Comisana, Sarda e loro incroci. Tutti gli allevamenti sono situati nel luogo di origine del disciplinare.

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PECORINO DI FILIANO DOP

Valle d’Aosta
FONTINA DOP

La Fontina è un formaggio DOP ottenuto con la trasformazione del latte intero di vacca derivante da una sola mungitura. I bovini, secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione, devono appartenere alle razze “Pezzata rossa”, “Pezzata nera” e “Castana”. Per garantire la qualità del formaggio, l’alimentazione degli animali deve essere costituita da erba e fieno della Valle d’Aosta, mangimi e altri alimenti, in base alle percentuali prescritte dal disciplinare.

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FONTINA DOP

Piemonte
CASTELMAGNO DOP

Il formaggio Castelmagno è un prodotto DOP ottenuto da latte vaccino crudo. Le mungiture giornaliere devono essere massimo due. Può essere aggiunto il latte ovino e caprino fino ad una percentuale massima del 20%. Gli animali devono appartenere alle razze “Barà Pustertaler”, “Bruna”, “Pezzata Rossa d’Oropa”, “Pezzata Rossa”, “Montbeliard”, “Grigio Alpina”, “Piemontese”, “Valdostana” e loro incroci.

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CASTELMAGNO DOP

Toscana
PECORINO TOSCANO DOP

Quando è immesso al consumo, il Pecorino Toscano ha una forma cilindrica, una crosta di colore giallo di diverse tonalità in base al processo di lavorazione e l’altezza dello scalzo dai 7 agli 11 cm. Il Pecorino a pasta tenera all’interno è di colore bianco, mentre quello a pasta semidura è giallo paglierino. Il Pecorino Toscano ha un sapore intenso e fragrante che ben rappresenta il lungo ed elaborato processo di lavorazione.

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PECORINO TOSCANO DOP

Toscana
PECORINO ROMANO DOP

Il Pecorino ha una forma cilindrica a facce piane con un peso che varia dai 20 ai 35 kg. Il diametro del piatto è compreso tra 25 e 35 cm, mentre l’altezza dello scalzo tra 25 e 40 cm. La pasta ha una struttura compatta o leggermente occhiata con un colore che varia dal bianco al paglierino; la crosta, invece, è sottile e di colore avorio o paglierino naturale. Il sapore è aromatico e lievemente piccante per il formaggio da tavola, intenso e gradevole a stagionatura avanzata nel formaggio da grattugia.

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PECORINO ROMANO DOP

Lazio
PECORINO ROMANO DOP

Il Pecorino ha una forma cilindrica a facce piane con un peso che varia dai 20 ai 35 kg. Il diametro del piatto è compreso tra 25 e 35 cm, mentre l’altezza dello scalzo tra 25 e 40 cm. La pasta ha una struttura compatta o leggermente occhiata con un colore che varia dal bianco al paglierino; la crosta, invece, è sottile e di colore avorio o paglierino naturale. Il sapore è aromatico e lievemente piccante per il formaggio da tavola, intenso e gradevole a stagionatura avanzata nel formaggio da grattugia.

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PECORINO ROMANO DOP