Carota di Fiumicino PAT Lazio

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del LAZIO

La carota di Fiumicino è caratterizzata da colore della radice arancio intenso e brillante, una concentrazione d’acqua del 95% e una bassa percentuale di sostanza secca che la rende croccante, poco calorica e ricca di fibre (solo 35 calorie/100 grammi). Questo prodotto è commercializzato con una lunghezza della radice compresa tra i 15 e i 24 cm. Caratterizzata per un elevato contenuto in vitamina A (beta-carotene), B, C, K ed E, nonché di sali minerali come sodio, potassio, calcio, fosforo, zuccheri.

La carota di Fiumicino è coltivata in pieno campo in terreni con tessitura sabbiosa (sabbia > 80%), soleggiati, profondi, freschi e ben drenati, con diversi cicli colturali, il più importante dei quali è quello compreso tra luglio e marzo dove si raggiungono produzioni di 80-100 T/ha. La coltivazione, con semina a file multiple, è effettuata su prose con profondità di 10-20 cm , tecnica ideale per la raccolta meccanizzata. Per la semina si utilizza la seminatrice pneumatica, la valorizzazione della semina è ottimizzata grazie ad una precisa disposizione della semente, sia in relazione alla profondità, sia per quanto riguarda la distanza tra i singoli semi. Lo stesso elemento della macchina seminatrice seminerà 2 o 3 file, ma la velocità di semina sarà lenta (da 3 a 5 Km/h). Per la raccolta meccanica la distanza tra le file non può superare i 14 cm. La tecnica utilizzata favorisce la precocità, la lunghezza ed il calibro. La densità dovrà è ridotta per le carote precoci (semina in autunno ed in inverno), rispetto alla semina per la raccolta di stagione effettuata in altri areali, principalmente a causa della competizione per la luce. Per la semina estiva e raccolto autunno – vernina: 1,2-1,5 milioni di semi/ha; semina invernale per raccolta precoce: 0,9-1,2 milioni di semi/ha. La concimazione di fondo è effettuata con letame ben maturo proveniente dalle aziende zootecniche del territorio con dosi che vanno da 300 a 600 T per ettaro. La concimazione in copertura è effettuata con concimi ad alto titolo di fosforo e potassio mentre l’azoto è a lento rilascio. La raccolta è effettuata a macchina quando il prodotto ha raggiunto le caratteristiche qualitative prefissate.

Territorio di produzione

Fiumicino (ROMA)

Ricotta secca PAT Lazio

La sua presenza storica nella produzione e nei mercati locali è plurisecolare e riscontrabile da documenti storici. La Ricotta secca è citata nell’Atlante dei Prodotti Tipici: “I Formaggi”, redatto dall’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale (1991), anche se si fa riferimento solo alla ricotta secca prodotta in provincia di Rieti.

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Ricotta viterbese PAT Lazio

La ricotta veniva mangiata prevalentemente dai pecorai, che rivendevano per necessità il più ricercato formaggio e lasciavano per casa la meno pregiata ricotta. Fu chiamata, pertanto, “il formaggio dei poveri”. Oggi è considerata un alimento ottimo per i bambini e per gli adulti sia per la sua composizione nutrizionale che per la sua facile digeribilità, inoltre trova ampio impiego in pasticceria.

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Ricotta di pecora e capra dei Monti Lepini PAT del Lazio

Ricotta dolce ottenuta dal siero della lavorazione di latte ovino e caprino, con aggiunta di una minima percentuale di latte ovi-caprino al momento della coagulazione. Si presenta con una struttura grumosa, asciutta e compatta, pezzatura da 0,5 a 1 kg, forma tronco-conica, sapore dolce, mai salato.

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