Arte Barbarica: Longobardi, Carolingi e Ottoniani


Arte Longobarda (568-774 d.C.)

I Longobardi, popolazione germanica che si insediò in Italia nel 568 d.C., svilupparono un’arte caratterizzata dalla fusione tra elementi tardo-romani, bizantini e germanici. Tipica dell’arte germanica una decorazione severa con tipici ornamenti a intrecci lineari ed un repertorio di animali tra i quali serpenti draghi e leoni. Esperti in oreficeria e metallurgia. I maggiori centri di produzione artistica sono Cividale del Friuli e Pavia capitale del regno longobardo dal 625 al 774 (regno di Liutprando)

Originariamente di religione Ariana i longobardi ben presto, con la regina Teodolinda sposa del re Agilulfo, cominciarono a convertirsi al cattolicesimo.

Caratteristiche principali:

  • Uso dell’intreccio decorativo e motivi zoomorfi (tipici dell’arte barbarica germanica).
  • Influenze bizantine nella pittura e nei mosaici.
  • Elementi architettonici derivati dalla tradizione romana, ma semplificati.
Opere e Monumenti Principali:
  • Tempietto Longobardo (Cividale del Friuli, VIII secolo): Una piccola cappella con decorazioni in stucco e motivi geometrici e floreali Oratorio di Santa Maria in Valle.
  • Lastre dette “di Teodote” dal nome della badessa del Monastero di San Michele alla Pusterla
  • Altare di Ratchis (Cividale del Friuli, VIII secolo): Scultura in pietra decorata con rilievi a tema religioso.
  • Chiesa di San Salvatore (Brescia) – Lastra con pavone L’opera presenta il motivo paleocristiano del pavone bronzeo che adornava la fontana posizionata all’ingresso della basilica Costantiniana di San Pietro a Roma. Vedi anche Simbolo del Pavone

Vedi anche @altare di Ratchis

Influenza:

L’arte longobarda gettò le basi per lo sviluppo dell’architettura medievale, in particolare influenzò il Romanico.


Arte Carolingia (VIII-IX secolo)

L’arte carolingia nacque sotto il regno di Carlo Magno (r. 768-814) e si caratterizzò per un rinnovato interesse per l’arte classica romana e bizantina e la fondazione della scuola Palatina con i migliori intellettuali dell’epoca. A lui si deve, Carlo Magno, la fondazione di una rete di scuole presso i monasteri e le sedi vescovili al fine di diffondere la cultura e le arti.

Il fine era quello di legittimarsi al potere esaltando il legame con l’impero romano e cristiano.

Caratteristiche principali:
  • Ripresa dell’architettura romana con elementi tardo-antichi.
  • Introduzione della scrittura carolina, precursore dell’attuale scrittura minuscola.
  • Uso del codice miniato con ricche decorazioni dorate.
  • Forti influenze bizantine nella pittura e nei mosaici.
Opere e Monumenti Principali:
  • Cappella Palatina di Aquisgrana (792-805): Ispirata a San Vitale di Ravenna, presenta una pianta ottagonale con colonne romane riutilizzate.
  • Evangeliario di Godescalco (781-783): Manoscritto miniato con decorazioni dorate e motivi geometrici.
  • Salterio di Utrecht (IX secolo): Un esempio di miniatura carolingia con scene bibliche dinamiche.
Influenza:

L’arte carolingia rappresenta una ricerca di rinnovamento attraverso una rete di scuole che comunque non riuscì a plasmare ogni ambito culturale artistico e politico. Difatti si parla di “Rinascenza” carolingia e non di rinascimento. Merito ad alcuni maestri che riuscirono a salvare molti autori classici tramite l’esercizio infaticabile di copiatura e insegnamento.

I libri miniati imprezioniscono cattedrali, abbazie e corti e sono commissionati come doni speciali per illustri personaggi. Le tre principali scuole da ricordare sono:

  • La Schola palatina di Aquisgrana (Vangelo dell’Incoronazione)
  • Lo Scriptorium di Reims (Salterio di Utrecht)
  • Lo scriptorium di Tours (Bibbia di Viviano)

Arte Ottoniana (X-XI secolo)

Con la dinastia degli Ottoni (X secolo), l’arte carolingia si evolse in una nuova fase, con influenze bizantine e germaniche più marcate. Le aspirazioni della dinastia Carolingia vennero riprese dai quattro imperatori Ottoniani, in particolare promossero proseguendo il programma culturale del culto della romanità, spiritualità paleocristiana e imitazione degli oggetti sfarzosi e di pregio della cultura bizantina

  • Corona del Sacro Romano Impero 962 d.C.
  • Croce di Lotario 1000 circa
Caratteristiche principali:
  • Grande attenzione alla monumentalità e alla simbologia religiosa.
  • Uso dell’avorio e del bronzo per decorazioni liturgiche.
  • Sviluppo di affreschi con figure ieratiche e statiche.
Opere e Monumenti Principali:
  • Cattedrale di San Michele a Hildesheim (1010-1033): Uno dei migliori esempi di architettura ottoniana.
  • Porta di bronzo di Hildesheim (1015): Decorata con scene bibliche in rilievo.
  • Codex Aureus di Echternach (XI secolo): Manoscritto miniato con figure stilizzate e colori vivaci.
Influenza:

L’arte ottoniana influenzò la successiva architettura romanica, contribuendo allo sviluppo delle grandi cattedrali medievali.

L’arte barbarica segnò la transizione dall’epoca classica al Medioevo, fondendo elementi romani, bizantini e germanici. Dai Longobardi ai Carolingi e agli Ottoni, ogni dinastia lasciò un’impronta che influenzò profondamente l’arte medievale europea.

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